Tempo scaduto per fabbricati rurali e “fabbricati fantasma”: le sanzioni per chi provvede in ritardo

Sono ormai scaduti i termini per l’accatastamento dei “fabbricati fantasma” (ovvero quegli immobili mai accatastati o che hanno subito certe modifiche mai dichiarate) e dei fabbricati rurali (cioè quelli strumentali al fondo agricolo, o abitazioni rurali, censiti solo al catasto terreni e tutt’ora in possesso dei requisiti fiscali di ruralità). Nel primo caso si può far risalire il termine per l’accatastamento al 31/08/2012, nel secondo caso la scadenza era prevista per il 30/11/2012.

Tuttavia in entrambi i casi è tutt’ora possibile procedere alla redazione delle necessarie pratiche catastali pagando il ravvedimento operoso: in questo modo le sanzioni sono ridotte a un decimo della sanzione minima prevista per legge, se entro i primi 90 giorni di ritardo (e cioè 1030 euro/10 = 103 euro) oppure di un ottavo se entro un anno (e cioè 1030 euro/8 = 129 euro). Oltre l’anno di ritardo non è più possibile fare il ravvedimento operoso, perciò sono dolori.

Le cifre indicate sono da intendersi “per ogni unità immobiliare” e ad esse va aggiunto qualcosina di interessi; ovviamente restano poi da pagare i normali diritti catastali (50 o 100 euro per ogni unità immobiliare, a seconda della tipologia).

La procedura è valida, ed ancor più consigliabile, anche per i “fabbricati fantasma” a cui è già stata assegnata d’ufficio una rendita presunta.

E’ quindi conveniente procedere con l’accatastamento di questi immobili, anche se in ritardo, per non incappare nella sanzione intera prevista per legge, assai più gravosa.