Il terzo Piano Casa del Veneto

Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato la legge regionale n. 32 del 29/11/2013 “Nuove disposizioni per il sostegno e la riqualificazione del settore edilizio e modifica di leggi regionali in materia urbanistica ed edilizia”; in parole povere, il 3° Piano Casa del Veneto.
Entra in vigore il primo dicembre 2013, ulteriore proroga delle precedenti leggi “Piano casa”, e rimarra’ in vigore fino al 10/05/2017.

La legge consente, come al solito un ampliamento volumetrico o di superficie “base” del 20 %, in deroga agli strumenti urbanistici ed ai piani ambientali dei parchi (in quest’ultimo caso con parere della Soprintendenza).
Gli ampliamenti possono essere realizzati anche su un lotto vicino al fabbricato di partenza, fin a 200 m, e in ogni caso e’ consentito un ampliamento sino a 150 mc per le prime case “singole”.

La percentuale “base” del 20% puo’ essere aumentata di un ulteriore 5% (per le abitazioni) o del 10% (in caso di edifici non residenziali), per interventi di messa in sicurezza antisismica dell’intero edificio. In caso di interventi di bonifica dell’amianto e’ previsto un ulteriore bonus del 10%.

Resta valido il bonus, ulteriore 10%, in caso di utilizzo di tecnologie per energie rinnovabili di potenza pari ad almeno 3 kw. Portando l’edificio alla classe energetica B e’ previsto un bonus ulteriore del 15%. Un ulteriore 5% e’ previsto in caso di adeguamento antisismico.

Per chi intende procedere con un intervento di demolizione e ricostruzione di vecchi edifici (anche parzialmente), il bonus sale al 70% se il nuovo edificio raggiungera’ un grado di efficenza corrispondente alla classe A, elevabile all’80% in caso di utilizzo di tecniche costruttive di bioedilizia definite dalla L.R. 09/03/2007 n° 14. Anche in questo caso il nuovo edificio puo’ essere ri-costruito su area diversa, purche’ di proprieta’.

In caso di edifici residenziali situati in zone a rischio idrogeologico, è incentivata la demolizione e la ricostruzione in zona sicura con un premio del 50% del volume o della superficie, consentito anche in zona agricola, purché l’area non sia sottoposta a specifici vincoli di tutela.

Negli interventi sugli edifici della tipologia “a schiera” e’ previsto che le porzioni centrali debbano mantenere l’aspetto e l’uniformita’ (quindi l’intervento e’ autorizzabile solo se tutti i corpi intervengono), mentre le porzioni di testa possono agire in modo autonomo.

Nelle zone agricole (cosi’ individuate dai piani urbanistici) si potranno ampliare solo le abitazioni e gli immobili connessi (non piu’) funzionalmente alla conduzione del fondo. Per le abitazioni l’ampliamento si calcola sul volume assentibile, nel caso di 2 unita’ immobiliari la volumetria assentibile e’ applicabile due volte.

Gli oneri concessori saranno ridotti del 50% per i nuovi edifici residenziali in classe A, percentuale che passa al 25% per gli edifici non residenziali.

Una delle principali novita’ di questo terzo Piano Casa e’ l’eliminazione della possibilita’, da parte dei singoli Comuni, di adottare regolamenti attuativi specifici, come era invece previsto nelle precedenti due edizioni. E’ prevista l’esenzione dagli oneri per i permessi rilasciati a famiglie numerose, con almeno 3 figli. Usufruendo di questi “sconti”, vale la regola di mantenere la residenza per almeno 42 mesi.