il Decreto Sbloccaitalia: le semplificazioni (?) per l’edilizia

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E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Sbloccaitalia, in vigore dal 13/09/2014. Tra le novità in materia di semplificazione delle normative dell’edilizia, vediamo le principali:

La C.I.L. (Comunicazione di Inizio Lavori) è stata estesa anche agli interventi che modificano il numero di unità immobiliari, basta che resti invariata la destinazione d’uso, la volumetria complessiva dell’edificio e che non siano interessate la parti strutturali (prima serviva la s.c.i.a.). Resta l’obbligo della presentazione della comunicazione di inizio lavori, accompagnata da una relazione asseverata a firma di un professionista abilitato che attesti la conformità delle opere alla normativa; scompare l’obbligo degli elaborati progettuali e della variazione catastale. L’Amministrazione Comunale dovrà tempestivamente segnalare la variazione all’Agenzia delle Entrate (catasto) (*)(**). A questo proposito non è ben chiaro come sarà fatta questa segnalazione, visto che stando al testo del decreto l’Amministrazione non sarà più in possesso dei disegni. Rimane l’obbligo di segnalare il nominativo dell’impresa edile che effettua i lavori.

La S.C.I.A. (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) è stata estesa agli interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia che comportano aumento di unità immobiliari e modifiche delle superfici (prima serviva il permesso di costruire). Anche le varianti a permessi di costruire che non configurano una variazione essenziale saranno realizzabili mediante S.C.I.A.

Il permesso di costruire potrà essere concesso “in deroga” alle destinazioni d’uso per interventi di ristrutturazione edilizia e di ristrutturazione urbanistica in aree industriali dismesse, sarà ammessa la richiesta di permesso di costruire in deroga a condizione che il Comune ne attesti l’interesse pubblico.

Nasce anche il “permesso di costruire convenzionato”, utilizzabile nel caso in cui fosse possibile soddisfare le esigenze di urbanizzazione con modalità semplificate, e sotto il controllo del Comune. Occorrerà redigere una convenzione che specifichi la cessione di aree, la realizzazione di opere di urbanizzazione, i diritti edificatori, le caratteristiche morfologiche degli interventi, eccetera, anche per stralci e tempistiche differenziate.

Il Decreto introduce modifiche anche nella modalità di computo dei contributi concessori, e rivede le procedure per i cantieri con “Terre e Rocce da scavo” per semplificarle e adeguarle alle normative europee.

Vengono inoltre introdotti bonus per l’acquisto e l’affitto di case, il concetto di “affitto con riscatto” anche per l’edilizia privata, stanziamenti per l’edilizia scolastica (da mettere in sicurezza), norme per la mitigazione del rischio idrogeologico e la riqualificazione urbana e dell’edilizia alberghiera.

Lo Sbloccaitalia elenca inoltre una serie di cantieri di grandi opere pubbliche da finanziare, e ultimare, entro date certe.

 

(*) AGGIORNAMENTO  24/10/2014

Il 24/10/2014 la Camera ha votato la fiducia sulla Legge di conversione del Decreto. Nel testo, tutt’ora in corso di approvazione, è’ tornato l’obbligo degli elaborati grafici, ed in più il professionista incaricato dovrà attestare la compatibilità delle opere con la normativa antisismica e con quella del rendimento energetico. Nel testo di conversione la multa per la mancata presentazione della pratica edilizia CIL passa da 258 a 1000 euro.

E’ stato inoltre introdotto il lo “schema di Regolamento Edilizio Unico” al quale dovranno rifarsi le amministrazioni Comunali.

Ad ogni modo l’iter di conversione in Legge è tutt’ora in corso perciò sono possibili ulteriori modifiche.

 

(**) AGGIORNAMENTO 06/11/2014

La sera del 05/11/2014 il Senato ha votato la fiducia alla legge di conversione del decreto sbloccaitalia. Sono state confermate le “semplificazioni” introdotte con il primo decreto approvato, ma il professionista incaricato dovrà attestare la compatibilità delle opere con la normativa antisismica e con quella del rendimento energetico. Confermato l’aumento della multa per la mancata presentazione della pratica edilizia CIL, che passa da 258 a 1000 euro.

Scongiurata invece l’introduzione del pagamento degli oneri, sempre che gli interventi non aumentino il carico urbanistico o la superficie delle unità.

E’ stato inoltre confermato il lo “schema di Regolamento Edilizio Unico” al quale dovranno rifarsi le amministrazioni Comunali.

Il testo della legge approvata al Senato prevede inoltre la detrazione Irpef del 20%, fino ad un massimo di 300’000 €, delle spese sostenute tra il 01/01/2014 al 31/12/2017, per l’acquisto di nuove abitazioni in classe energetica A o B o per la ristrutturazione di case esistenti, nonchè per affittarle a canone concordato della durata di almeno 8 anni.

Altre modifiche apportate al testo unico dell’edilizia riguardano la casistica delle varianti in c.o. attuabili con s.c.i.a., il concetto di “cambio d’uso urbanisticamente rilevante”, il permesso di costruire in deroga alla destinazione d’uso, la possibilità di installare pompe di calore aria-aria fino a 12 kw con intervento di manutenzione ordinaria (quindi senza titolo abilitativo); compare l’obbligo di predisporre alla connessione ad alta velocità in fibra ottica a banda ultralarga in caso di costruzione o ristrutturazione di un edificio dal 01/07/2015.

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