Pregeo 10.6, la sperimentazione. Obbligatorio da gennaio 2015

pregeo106

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A partire dal mese di luglio 2014 è stata estesa a tutto il territorio nazionale la sperimentazione della nuova versione di Pregeo, il software dell’Agenzia delle Entrate in uso ai professionisti per la redazione degli atti di aggiornamento del catasto terreni (inizialmente la sperimentazione era limitata agli uffici di Bologna, Firenze, Genova, Reggio Calabria e Siena).

L’utilizzo di quest’ultima versione è per ora facoltativo (sperimentale, appunto) e diverrà obbligatorio da gennaio 2015; gli uffici provinciali utilizzano già la nuova versione per la trattazione delle pratiche presentate dai professionisti.

E’ possibile installare sul computer la nuova versione di Pregeo affiancandola alla precedente, utilizzando una procedura descritta sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

La novità principale della nuova versione riguarda l’eliminazione della scelta delle tipologie (finalmente) sostituita dal riconoscimento automatico delle variazioni catastali in base alla proposta di aggiornamento, all’estratto di mappa e al modello per il trattamento dei dati censuari. In sostanza, mediante rinnovate righe di tipo 0 e 9 il professionista sceglierà la “macro-categoria” (ordinaria, modesta, speciale) e i conseguenti tipi di operazione per la macro-categoria impostata (frazionamento, tipo mappale per nuova costruzione, per ampliamento, tipo misto, eccetera) con le “vecchie” limitazioni (ampliamento maggiore/minore del 50%, dei 20 mq, eccetera). Il numero della tipologia non è più richiesto, cambia il sistema con cui il software gestisce il flusso di controllo del tipo presentato. Si chiude quindi il capitolo delle tipologie, idea malriuscita e giocoforza mai apprezzata dai professionisti.

Secondo le previsioni dell’Agenzia delle Entrate questo nuovo sistema consentirà l’approvazione automatica di tutte le pratiche, con la sola esclusione di quelle di cui al paragrafo n. 5 della Circolare n. 3 del 16 ottobre 2009 (principalmente i frazionamenti di acque e strade e delle particelle demaniali, i tipi particellari e a rettifica); secondo le stime dell’Agenzia delle Entrate l’attuale procedura consente il trattamento automatico di circa il 50% dei tipi.

La sperimentazione in corso ha consentito di sistemare alcune problematiche presenti nel primo rilascio della nuova versione; a gennaio 2015 vedremo cosa ci riserverà questo aggiornamento del tribolato software catastale.