Piano Casa Veneto: proroga al 31/12/2018 e chiarimenti in materia di distanze

Con la legge regionale n. 30 del 30/12/2016 (pubblicata sul BUR n. 127 del 30/12/2016) la Regione Veneto ha approvato alcune importanti norme relative al “Piano Casa”.

Anzitutto viene dissipato ogni dubbio interpretativo circa le distanze dai confini, affermando in modo inequivocabile che con l’applicazione del “Piano Casa” è possibile derogare tutte le distanze previste dai Regolamenti Edilizi locali; vanno rispettate solamente le norme e le disposizioni di fonte statale, ovvero la distanza di m 3.00 tra costruzioni (quindi con la possibilità di arrivare a confine, se non è presente alcun edificio a distanza inferiore tale misura), la distanza di m 10.00 tra pareti finestrate e tutte le altre distanze previste dalla normativa di fonte statale (distanze tra siepi, muri, fossi, piantagioni, da luci e vedute, fasce di rispetto stradali, cimiteriali, di elettrodotto, di fiumi e torrenti, da allevamenti zootecnici, eccetera).
Chiaramente resta compito dei professionisti interpretare correttamente le norme, e applicarle ai singoli casi in esame.

Si annulla e risolve, quindi, l’inghippo che era nato in seguito alla particolare sentenza del TAR Veneto sez. II, n. 1128/2016, che aveva stravolto l’orientamento applicativo della normativa Piano Casa che si era consolidato in diversi anni di applicazione; ha prevalso il carattere di straordinarietà del Piano Casa, nato per incentivare l’edilizia agevolando gli interventi con deroghe agli strumenti urbanistici normalmente applicabili.

La L.R. n. 30/2016 ha anche prorogato la scadenza del termine per la presentazione delle domande, che passa dal 10/05/2017 al 31/12/2018.